Non è che io sia il massimo in tema RELIGIONE, ma ho avuto anche io un'educazione cattolica per quanto ai più (specie quelli che mi conoscono!) sembri impossibile...
...insomma, io so cosa sia il rispetto e avendone molto per le persone che credono nella chiesa, mi chiedo: DOV'E' IL RISPETTO PER CHI NON CREDE?!
In Italia, non penso ce ne sia molto.
Siamo abituati a chiedere il permesso alla chiesa ogni volta che bisogna fare una legge, che sono in gioco temi scientifici e , pare, anche quando si gira un
film.
Insomma: si costruisce un
sito internet sul sesso e le critiche che vengono mosse sono inaccettabili, del tipo: "un sito sulla sessualità e nessuna parola sulla castità"....ed io mi chiedo: perchè un sito che parla di sessualità dovrebbe incoraggiare la castità?! Nessuno va in un negozio di intimo con l'intenzione di comprare dei lumini, e passatemi il paragone...
La chiesa si accanisce contro gli omosessuali: ok, ognuno la pensa come vuole, ma perchè tanto chiasso su persone che scelgono di vivere la loro vita sessuale in modo diverso e nessuna parola sulla pedofilia? Forse è qualcosa che dev'essere taciuto, visto che riguarda da vicino gli ambienti ecclesiastici? Mi sto convincendo che sia così...
Arriva la
notizia di una donna che affronta un aborto terapeutico in un ospedale e si ritrova circondata dai carabinieri che sequestrano il feto...è inaccettabile, specie in una società che si definisce "civile" in confronto ad altre...e vogliamo parlare della polemica sulla rianimazione del feto? Una
polemica senza motivazioni visto che la legge 195 prevede già che il feto venga rianimato se ce ne sono le possibilità. Ma, ovviamnte, la RAI e la Mediaset si sono guardate bene dal dirlo, visto che la bufera si riflette anche e soprattutto sulla politica e che migliaia di cattolici adranno a votare ad aprile.
Quello che mi preoccupa è che di certe cose non si parla in maniera seria. Si organizzano dibattiti televisivi che non servono a nulla e non si ascoltano le persone che hanno a che fare QUOTIDIANAMENTE con questi problemi: cosa volete che ne sappia un politico di cosa significhi abortire? Magari non è neanche cattolico, eppure si schiera contro e professa valori in cui neanche crede per accaparrarsi voti e consensi...
Quello che mi preoccupa è che la religione non è più un fatto di fede, ma una questione politica. Un esempio non molto lontano da noi è il referendum sulla fecondazione assistita che è stato letteralmente boicottato dalla chiesa: "NON ANDATE A VOTARE" si è detto ai cattolici; che così hanno fatto, privandosi di un loro diritto di cittadini e non accostandosi neppure a temi che riguardano anche loro. Così, arricchiamo le cliniche estere ed andiamo sempre in dietro nella ricerca, mentre fingiamo che adottare un bambino sia una cosa facile, specie per chi non è cattolico praticante...
Quello che mi preoccupa è che si va verso una società spaccata in due, dove o si è pro o si è contro, perchè un dialogo non c'è più.
E frattanto, non posso fare a meno di postare un
pezzo molto carino e ironico tratto dal film-musical "The Meaning of Life" di Monty Python...