Chi lavora con le emozioni deve fare attenzione a non restarne svuotato.
La conseguenza diretta di quest'affermazione è che chi ad un tratto smette di lavorare con le emozioni, ne viene subito sopraffatto. Di colpo, non sei più il padre premuroso che esce di casa dopo aver fatto colazione con i cinque cereali (quattro porta sfiga) ma il disoccupato che ha il fiatone se va di corsa e i pantaloni che non si chiudono. Sai che hai mentito a te stesso quando ti sei detto che bastava farlo, perchè bisogna farlo bene e velocemente finchè il tempo te lo permette. Sai che le bugie non hanno le gambe corte, solo somigliano alla realtà che vorresti, per quello finisci per crederci.
Quindi quello che è successo in questa breve pausa autunnale è che ho scoperto di non saper gestire le emozioni, anzi: di averci rinunciato. Ecco perchè sono stata praticamente investita dalla possibilità che il Karma possa esistere davvero, e poi gettata nella malinconia da un bel post sui tempi che furono.
[Io non sono più così propositiva nei rapporti con gli altri. Non ho voglia di prendermi cura di qualcuno e di prestargli i miei vestiti, regalargli i miei CD (a proposito: avevo dimenticato di averti regalato quelli dei Take that e li ho cercati per circa un mese...ma va ancora bene che li tieni tu). Sono cinica, difficilmente disposta a ritrattare e non credo più a tutto quello che mi viene detto. Però una cosa te la devo, ed è la sincerità: non tutti hanno avuto lo stesso riguardo nei miei confronti. Ricordiamo quei mesi nello stesso modo e, ne sono sicura, abbiamo lo stesso sguardo disilluso e non per via dello stesso segno zodiacale. Passerà, anzi: è già passato, il peggio come il meglio e cosa saremo chi può dirlo, quello che siamo è sopravvissuti a noi stessi e va bene per il momento, non credi? In bocca al lupo...]
Chi lavora per scrivere delle emozioni, trova difficile scrivere delle proprie. Vorrebbe che non fossero le solite bugie, che fossero speciali e in qualche modo legittimate dall'esperienza, che si notasse la differenza tra il solito slogan e quello che davvero ha provato in quel preciso istante. E ne esce sconfitto, perchè le sue ansie e i suoi dolori non sono uno spot, non passeranno in 20 secondi di promozione. Come disse un mio collega: "lavoriamo nel mondo dell'effimero, non ci interessa il contenuto"...ma allora perchè la pubblicità con Belen mi sembra così stupida e quella di Chanel n°5 mi fa piangere regolarmente?
Eh si, sono tornata con uno sproloquio che nessuno ha compreso, ma sviscerare fa bene a volte.
Due settimane fa ho tirato l'ultimo dente del giudizio che mi restava, il più doloroso. 4 denti in 6 anni di università, tutti nati e prontamente estirpati. Devo proprio ammettere che è finita un'era, non sarà karma ma...
La conseguenza diretta di quest'affermazione è che chi ad un tratto smette di lavorare con le emozioni, ne viene subito sopraffatto. Di colpo, non sei più il padre premuroso che esce di casa dopo aver fatto colazione con i cinque cereali (quattro porta sfiga) ma il disoccupato che ha il fiatone se va di corsa e i pantaloni che non si chiudono. Sai che hai mentito a te stesso quando ti sei detto che bastava farlo, perchè bisogna farlo bene e velocemente finchè il tempo te lo permette. Sai che le bugie non hanno le gambe corte, solo somigliano alla realtà che vorresti, per quello finisci per crederci.
Quindi quello che è successo in questa breve pausa autunnale è che ho scoperto di non saper gestire le emozioni, anzi: di averci rinunciato. Ecco perchè sono stata praticamente investita dalla possibilità che il Karma possa esistere davvero, e poi gettata nella malinconia da un bel post sui tempi che furono.
[Io non sono più così propositiva nei rapporti con gli altri. Non ho voglia di prendermi cura di qualcuno e di prestargli i miei vestiti, regalargli i miei CD (a proposito: avevo dimenticato di averti regalato quelli dei Take that e li ho cercati per circa un mese...ma va ancora bene che li tieni tu). Sono cinica, difficilmente disposta a ritrattare e non credo più a tutto quello che mi viene detto. Però una cosa te la devo, ed è la sincerità: non tutti hanno avuto lo stesso riguardo nei miei confronti. Ricordiamo quei mesi nello stesso modo e, ne sono sicura, abbiamo lo stesso sguardo disilluso e non per via dello stesso segno zodiacale. Passerà, anzi: è già passato, il peggio come il meglio e cosa saremo chi può dirlo, quello che siamo è sopravvissuti a noi stessi e va bene per il momento, non credi? In bocca al lupo...]
Chi lavora per scrivere delle emozioni, trova difficile scrivere delle proprie. Vorrebbe che non fossero le solite bugie, che fossero speciali e in qualche modo legittimate dall'esperienza, che si notasse la differenza tra il solito slogan e quello che davvero ha provato in quel preciso istante. E ne esce sconfitto, perchè le sue ansie e i suoi dolori non sono uno spot, non passeranno in 20 secondi di promozione. Come disse un mio collega: "lavoriamo nel mondo dell'effimero, non ci interessa il contenuto"...ma allora perchè la pubblicità con Belen mi sembra così stupida e quella di Chanel n°5 mi fa piangere regolarmente?
Eh si, sono tornata con uno sproloquio che nessuno ha compreso, ma sviscerare fa bene a volte.
Due settimane fa ho tirato l'ultimo dente del giudizio che mi restava, il più doloroso. 4 denti in 6 anni di università, tutti nati e prontamente estirpati. Devo proprio ammettere che è finita un'era, non sarà karma ma...
postato da: speranza84 alle ore 16:16 | Permalink | commenti (1)
categoria:risposte, senza speranza, lost and found
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