martedì, 21 aprile 2009
Sono stata un po' fuori in questo periodo.







Fuori alla stazione. Fuori al freddo. Fuori di testa. Fuori di me. Fuori dal mondo...insomma: ho passato molto tempo a seguire la mia laureanda e farla diventare laureata; ora mi tocca superare le crisi di depersonalizzazione!







Non sono stata molto presente, ma qualcosina da scrivere ce l'ho...ci sarà tempo :)







Per il momento approfondirò Teorie e Tecniche del riposo, leggerò i manuali Dal dormiveglia alla fase REM e Guida all'uso veloce del telecomando; ovviamente metterò in pratica le lezioni dello splendido Nullafacenza applicata al cibo (dal quale credo di aver imparato molto...) e giuro che tenterò di finire l'Enciclopedia illustrata del doposbornia!







Ah, ovviamente finirò di scrivere il mio Manuale... ;)







Non chiedetemi quali sono i miei progetti o vi risponderò come D. Hoffman ne Il Laureato!







Citazione scontata, ma irresistibile!
postato da: speranza84 alle ore 12:15 | Permalink | commenti
categoria:perugia, laureata di professione
domenica, 15 marzo 2009
Ed eccomi qui.



Stage finito, dispensa vuota e testa piena di cose da fare.







Mi sono dedicata alla creazione di un nuovissimo manuale che venderà milioni di copie; il titolo sarà "COME SCRIVERE UNA TESI ANCHE SE L'ARGOMENTO NON TI PIACE", e siccome io nelle cose mi butto anima e corpo e non posso assolutamente scrivere di cose che non conosco direttamente, ho deciso di provare in prima persona l'impresa e calarmi nei panni di una tesista la cui relatrice ha delle idee considerate obsolete da quando gli uomini popolano l'Australia. Per rendere le cose più complicate, faccio finta di dover pagare prima e secoda rata più le more se non riesco a laurearmi in tempo. Ma siccome sono pignola, metto in conto che probabilmente il correlatore possa non rispondere per un mese alle mie e-mail quotidiane, ci sta no? Ma direi quasi quasi di iniziare a fare finta di vivere in un posto che non è casa mia e che non è neanche vicino all'università ma che mi garba perchè ci sono un sacco di negozi. E, sempre perchè infondo un po' masochista lo sono anche io, fingo che la tesista che impersono viva in una casa che è come una barzelletta: c'era una volta un cinese, due africani e tre italiani...e vabbè, vediamo un po' come verrà fuori questo manuale.







Io dico che sarà un successone, che poi per questa fantomatica tesista io tifo per davvero anche se non esiste; e se esistesse mi farebbe un po' compassione.







Ad ogni modo, impersonare questa tesista tutto il giorno a volte è faticoso; oggi, ad esempio, mi sono ritrovata a far finta di dover cercare delle cose su internet e connettermi in un bar (perchè lei non ha la connessione a casa) sperando che non trasmettessero le partite. Mi è andata bene: trasmettevano la partita di rugby. Ora, a me i giocatori di rugby piacciono, e piacerebbero anche alla mia tesista; solo che non capisco nulla delle regole del gioco e quindi, aspettando che qualche presa venisse liberata per collegare il pc, ho guardato la partita fingendo di capire qualcosa, captando solo che a giocarsela erano gli inglesi e i francesi, infatti nel bar c'erano solo inglesi. La mia strana tendenza a sognare ad occhi aperti mi ha portato a smettere di far finta di seguire la partita proprio mentre gli inglesi intorno a me si lanciavano in soddisfatti "yeahh" e "iuhhu", mentre io continuavo a fissare lo schermo con l'aria pensosa. Fin quando non ho capito che tutti, e dico TUTTI gli inglesi nel bar a pensavano che fossi francese e che fossi triste perchè la mia squadra stava perdendo.





Ora, dico: mi hanno scambiato per una portoghese quando ero in Spagna, e mi hanno insultato in Portogallo perchè mi credevano spagnola; la relatrice della mia amica venezuelana credeva che fossi sua sorella e lo stesso giorno una sua amica mi ha chiesto "e tu da che nazione vieni?"...posso accettare di non sembrare italiana al 100% (anche se non ne capisco il motivo) ma essere presa per una francese mi sembra eccessivo.





Ora, se fossi nei panni della mia fantomatica tesista la smetterei di scrivere il blog ed inizierei a fare questa dannate ricerche. Lei è decisamente più sveglia di me.







PS. Nonostante la pubblicazione di questo post, la sottoscritta dichiara di non avere un alterego e di aver solo dato sfogo alla sua fantasia.
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categoria:firenze, perugia
lunedì, 16 febbraio 2009
Con largo ritardo annuncio la riapertura del sito del CONSULTORIO GIOVANI.

Il titolo non c'entra gran che (non credo che con il sito off line il sesso sia sparito dalla società e dalla vita degli adolescenti anche se ci sono persone a cui piace pensarlo) ma mi piaceva il gioco di parole.
Oltre a ringraziare Tezzu, volevo postare queste pubblicità molto belle sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. L'head recita "Explore. Just protect yourself - Esplora. Proteggiti" e se vedete solo pianeti e conchiglie...vi serve un oculista più che un consultorio!

ExplorewomanExploreman
Tra le altre un po' più esplicite, ma certamente efficaci c'è questa di MTV Brasile che ci ricorda che "tranne che per l'AIDS, nulla è cambiato. Usa il preservativo." e questa, che punta sull'economicità di comprare i preservativi.
 
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categoria:perugia, lost and found
martedì, 21 ottobre 2008
...strano davvero!

Le ultime parole famose sono state pronunciate dalla sottoscritta un lunedì sera: "resto a Perugia altri sei mesi".
Il mattino seguente Firenze mi chiamava!

Perugia è davvero una città porosa. E poi con me lo è stata particolarmente. Di questi due anni posso dire di aver passato effettivamente qui...quanti mesi? 12? 13?
Questo mi ha portato a considerare tutto come transitorio; a vivere questa città con un sentimento di affetto aleatorio, che non sapevo in cos'altro si sarebbe trasformato. A lasciarmi sfumare le amicizie, a dimenticare nei cassetti i grazie ed i perchè.
L'ho odiata anche, Perugia.
Sarebbe riduttivo dire che sia stato solo per le salite (che qui non sono mai discese!); in alcuni istanti avrei cercato qualsiasi pretesto per andare via.

Poi, preparando gli scatoloni ho capito cos'è stata Perugia: è stata un'incubatrice.
Una piccola vaschetta verde di discese e salite.
Una scatola che mi ha regalato avventure e sbornie, giornate intere a letto e lezioni al quarto piano e mezzo. Nella quale ho scavato ed ho trovato la parte peggiore di me, ma anche tanto coraggio.
Lo stato di passaggio.
Quel limine nel quale si è e non si è.
L'opportunità di guardare oltre.
Affacciarsi è stato faticoso. Mi è costato molto.

Mi costa soprattutto ora.
Perchè Perugia è come una donna che t'ignora, qualsiasi cosa tu dica o faccia. A volte, dalla strafottenza passa al trattarti male e tu non trovi altra soluzione che andare via, lasciarla una volta per tutte.
E proprio in quel momento, quando sei sull'uscio e sei sicura di non provare nulla, ti mostra il suo lato più bello, ti conquista sfoderando tutto il suo fascino...ti sorride addirittura.

Questa è Perugia per me.
Ora mi sta mostrando la parte migliore.
Forse perchè sono finalmente pronta ad accettarla, senza chiedermi i perchè e i come, sorridendogli di rimando.
Infondo, quando una relazione non funziona, non è mai colpa di uno solo; ed io non sono mai stata disponibile con questo strano partner.
E mi dico che è giusto così, che tra poco più di sei mesi anche lei non sarà più la stessa, piegata alla luce di riflessioni sterili alla TV, sotto la pressione delle persone che vengono e decidono di non restare; rigenerata ad ogni anno accademico.
Mi dico che le persone che resteranno qui perchè la amano o perchè ci sono nate saranno sempre mie amiche, non importa dove sarò; che io tanto (come ha scritto la mia amica R.) non sono mai dove si ci
aspetta di trovarmi.
Mi ripeto quello che mi sono detta in tanti altri momenti, e soprattutto lasciando Lancusi: che le relazioni non sono legate ai luoghi, che continuano e se è stato così già altre volte, perchè non dovrebbe funzionare anche questa?
E perchè, nonostante tutto, mi fa anche un po' male?
Perchè non ci ho mai provato seriamente.
E adesso che sembra funzionare un po' mi dispiace.

Perugia l'ho vissuta come una frase con due punti: ora volto pagina, più con me stessa che con lei.


Io, ad essere sincera, ho sempre preferito...PAAARUUUGIAAAA!
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categoria:musica, risposte, perugia, que sorte
sabato, 04 ottobre 2008
...di cose perdute.
Sarà questo?
Che non bisogna immergersi troppo nelle cose, altrimenti se ne perde la visione d'insieme?






Eppure sono miope...
postato da: speranza84 alle ore 10:54 | Permalink | commenti
categoria:musica, perugia
giovedì, 02 ottobre 2008
Strano essere felicemente malinconici...

...ma essere enigmatici è meglio!

postato da: speranza84 alle ore 19:21 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica, perugia
sabato, 06 settembre 2008
Mi sveglio con un programma preciso ed assolutamente improrogabile: studiare.

Ho dieci stampe di cuscino sulla faccia; l'espressione peggiora quando ricordo che un amico mi ha definita buffa e stupidina...no, non voleva dire quello, voleva dire simpatica...

E' sabato: quale persona dotata di buon senso inizia a studiare di sabato?
Una che non ha avuto il buon senso di iniziare il lunedì della settimana appena trascorsa, ovvio.

In cucina trovo i piatti della cena di ieri sera, che magari fossero solo piatti: bicchieri pieni di vino, sugo incrostato e padelle unte...laverò stasera, ora devo studiare!

Mezz'ora dopo i vari preparativi allo studio (hei, se non è tutto in ordine non si inizia mica?!) mi siedo alla scrivania...

...non ho la penna. Cazzo, dove ho messo LA penna?! Possibile che in una casa di studenti non ce ne sia una??!!...Trovata! Ok. Ce la posso fare. Che ora era ieri sera? Le tre? E stamattina? Le otto? Vabbè...mi concentro...riesco a leggere, a capire...comprendo nonostante sia economia!
Che orgoglio ragazzi...

...hei ma cos'è questa musica?? che cazz....

...è il mio vicino.
Quello tranquillo che non si vede mai.
Quello che tiene sempre le tapparelle abbassate.
Quello che una notte si è affacciato in canottiera per incazzarsi con noi che stavamo parlando in casa (dopo aver dato una festa...)
Quello che l'altro giorno s'è preso il disturbo di bestemmiare per un cane che abbaiava.
Lui, oggi, doveva ascoltare la musica.
A tutto volume.
MUSICA ELETTRONICA ANNI 80'.
CON LE TAPPARELLE ALZATE!

....perchè??

Guardo dentro casa sua senza alzarmi. Spero che da qualche parte percepisca il mio sguardo di odio.

Continuo a studiare: l'esame è tra qualche settimana...un pensiero mi passa per la testa.
E' una data.
Una data più prossima a quella dell'esame...il 10 settembre.

Cosa devo fare il 10 settembre? Nulla.
Allora? Perchè ci penso? Bha...

Riprendo a studiare.
Un buco mi si materializza davanti. E' un buco nero...CAVOLO!!!
Mi viene in mente la notizia ...sembra fantascienza, eppure, se dovesse verificarsi una simile circostanza...IO AVREI STUDIATO PER NULLA!

Per una volta che decido di impegnarmi...si materilizza la possibilità di buchi neri sulla terra, che cavolo!
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categoria:perugia, speranzate
domenica, 27 gennaio 2008
Che il mio intuito sia formidabile ormai lo sanno tutti, tant'è che nessuno scommette con me su niente!
Si sa: i miei pronostici si avverano sempre, arrivo sempre a sapere tutto (anche quello che non chiedo e quello che non voglio sapere!) e mi ritrovo a "sgamare" situazioni che nessuno potrebbe mai immaginare! La cosa farebbe invidia al migliore dei detective...se non ci credete, provate a farmi una festa a sorpresa!

La prima volta che hanno provato ad organizzare una festa a sorpresa per me, è stata l'anno scorso; per il mio compleanno s'era deciso di farmi trovare tutti gli amici in un locale dopo una cenetta a casa. Un piano perfetto e tenuto segreto per settimane, fino al giorno fatidico in cui una mia amica mi ha chiamata per dirmi:
- ...TOUFFE MI HA DETTO DELLA FESTA PER IL TUO COMPLEANNO, MA A CHE ORA E'??!

I miei amici hanno iniziato a pensare alla festa a sorpresa per il mio ritorno dal Portogallo quando sono partita. Per tre mesi hanno tramato alla luce del sole sicuri che mai e poi mai avrei potuto udire nulla. Tre mesi di preparativi ed organizzazione. Ore spese a pensare a come distrarmi (vabbè semplice: mi si porta in pasticceria...) e a dove preparare le tartine...finchè non è arrivato il giorno del mio ritorno.

Mi è bastato uscire una volta sola perchè un ragazzo mi si avicinasse per chiedermi:
- Ma tu sei Speranza l'amica di Touffe?
- Si!
- ...ah, quella che abita con lei, che è stata tre mesi in Portogallo?
- Si!
- Allora, venerdì c'è la festa!!
- ...quale festa?!
- ...ma quella per il tuo ritorno!!
Inutile dire che nel locale è calato il silenzio e che lui ha passato il resto della serata a chiedere scusa...

Alla fine la festa c'è stata ed è stata un successone! Ci siamo divertiti, abbiamo bevuto e pariat come i matti e tutti hanno conosciuto tutti!

Ma credo che soprattutto che passerà alla storia come l'unica festa a sorpresa per la quale la festeggiata ha preparato cose da mangiare per una giornata, partecipato economicamente, fatto gli inviti e rimesso in ordine il giorno dopo...

Vabbè...l'importante è il pensiero! Ed il mio compleanno è vicino, magari posso fingere di non sapere...
postato da: speranza84 alle ore 20:18 | Permalink | commenti (3)
categoria:perugia