martedì, 21 ottobre 2008
...strano davvero!

Le ultime parole famose sono state pronunciate dalla sottoscritta un lunedì sera: "resto a Perugia altri sei mesi".
Il mattino seguente Firenze mi chiamava!

Perugia è davvero una città porosa. E poi con me lo è stata particolarmente. Di questi due anni posso dire di aver passato effettivamente qui...quanti mesi? 12? 13?
Questo mi ha portato a considerare tutto come transitorio; a vivere questa città con un sentimento di affetto aleatorio, che non sapevo in cos'altro si sarebbe trasformato. A lasciarmi sfumare le amicizie, a dimenticare nei cassetti i grazie ed i perchè.
L'ho odiata anche, Perugia.
Sarebbe riduttivo dire che sia stato solo per le salite (che qui non sono mai discese!); in alcuni istanti avrei cercato qualsiasi pretesto per andare via.

Poi, preparando gli scatoloni ho capito cos'è stata Perugia: è stata un'incubatrice.
Una piccola vaschetta verde di discese e salite.
Una scatola che mi ha regalato avventure e sbornie, giornate intere a letto e lezioni al quarto piano e mezzo. Nella quale ho scavato ed ho trovato la parte peggiore di me, ma anche tanto coraggio.
Lo stato di passaggio.
Quel limine nel quale si è e non si è.
L'opportunità di guardare oltre.
Affacciarsi è stato faticoso. Mi è costato molto.

Mi costa soprattutto ora.
Perchè Perugia è come una donna che t'ignora, qualsiasi cosa tu dica o faccia. A volte, dalla strafottenza passa al trattarti male e tu non trovi altra soluzione che andare via, lasciarla una volta per tutte.
E proprio in quel momento, quando sei sull'uscio e sei sicura di non provare nulla, ti mostra il suo lato più bello, ti conquista sfoderando tutto il suo fascino...ti sorride addirittura.

Questa è Perugia per me.
Ora mi sta mostrando la parte migliore.
Forse perchè sono finalmente pronta ad accettarla, senza chiedermi i perchè e i come, sorridendogli di rimando.
Infondo, quando una relazione non funziona, non è mai colpa di uno solo; ed io non sono mai stata disponibile con questo strano partner.
E mi dico che è giusto così, che tra poco più di sei mesi anche lei non sarà più la stessa, piegata alla luce di riflessioni sterili alla TV, sotto la pressione delle persone che vengono e decidono di non restare; rigenerata ad ogni anno accademico.
Mi dico che le persone che resteranno qui perchè la amano o perchè ci sono nate saranno sempre mie amiche, non importa dove sarò; che io tanto (come ha scritto la mia amica R.) non sono mai dove si ci
aspetta di trovarmi.
Mi ripeto quello che mi sono detta in tanti altri momenti, e soprattutto lasciando Lancusi: che le relazioni non sono legate ai luoghi, che continuano e se è stato così già altre volte, perchè non dovrebbe funzionare anche questa?
E perchè, nonostante tutto, mi fa anche un po' male?
Perchè non ci ho mai provato seriamente.
E adesso che sembra funzionare un po' mi dispiace.

Perugia l'ho vissuta come una frase con due punti: ora volto pagina, più con me stessa che con lei.


Io, ad essere sincera, ho sempre preferito...PAAARUUUGIAAAA!
postato da: speranza84 alle ore 11:22 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, risposte, perugia, que sorte
sabato, 04 ottobre 2008
...di cose perdute.
Sarà questo?
Che non bisogna immergersi troppo nelle cose, altrimenti se ne perde la visione d'insieme?






Eppure sono miope...
postato da: speranza84 alle ore 10:54 | Permalink | commenti
categoria:musica, perugia
giovedì, 02 ottobre 2008
Strano essere felicemente malinconici...

...ma essere enigmatici è meglio!

postato da: speranza84 alle ore 19:21 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica, perugia
lunedì, 08 settembre 2008






I want to remember the places that we left, lost to the mists of time.
postato da: speranza84 alle ore 15:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, lost and found
lunedì, 25 agosto 2008
Dovrei scrivere di altre cose e c'è chi apetta un link che ancora non è arrivato (sei stato tu a dirmi che la speranza è l'ultima dea, quindi....)...solo che ho ancora in mente il concerto di Gianna Nannini a Paestum antica Poseidonia, come il mio amico greco non smette di precisare...

Il tour si chiama GIANNABEST: il meglio della sua carriera e il meglio di lei, che salta da una parte all'altra del palco senza fermarsi mai e senza smettere di sorridere.

Non ridete come i miei amici se dico che dal vivo è davvero bella, perchè è opinione condivisa da chi era con me al concerto.
Non ridete neanche se vi dico che mi sono commossa ad ascoltare Io, cioè una delle canzoni che più ho detestato della sua carriera recente, forse perchè non ho mai voluto arrendermi alle emozioni che mi davano le parole e l'altra sera non potevo proprio fuggire.
E' stato bellissimo ascoltare con la mia amica d'infanzia Fotoromanza e Profumo. Urlare America pensando al sito del consultorio e ai perbenisti che si fanno il segno della croce alla parola masturbazione (che in effetti non è una parola tanto bella, potevano trovarne una più simpatica!). Sentire Meravigliosa Creatura e far scorrere nella mente le immagini della pubblicità e non della persona a cui si vuole bene...bhe si, tutto questo mi ha davvero dato la carica!

La mia preferita resta sempre lei:

postato da: speranza84 alle ore 12:30 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica, capaccio
sabato, 12 luglio 2008


Potrei usare mille parafrasi, ma è più semplice dire che è iniziato L'umbria Jazz Festival!

Proprio l'anno scorso incominiciavo questo blog, a due anni di distanza dal primo, cancellato perchè troppo personale e ingiustamente lamentevole...stavo vivendo uno dei momenti più belli della mia vita e neanche lo sapevo. Ma questa è un'altra storia, come direbbe Lucarelli...

...invece, la storia che raccontiamo oggi è la storia di questo blog, che è sopratutto la storia della sua proprietaria, che purtroppo possiede solo spazi virtuali...libri e cd a parte (senza contare scarpe e borse...).

E partiamo da ieri.

Ieri ho bevuto quel tanto che bastava per prendermi una storta e tradire la fiducia di una persona che neanche conosco. E mi direte: ma come si fa?! Non lo so, provate ad essere me per un po' di tempo e assaporete l'esaltante ebrezza di sapere tutto e non poter dire nulla.

E stamattina mi sono svegliata con quel mal di testa che assomiglia ad una patina sui pensieri e mi sono tornate in mente molte cose.
Appena sveglia. Senza essermi neanche alzata dal letto.

E' passato un anno.
Un anno durante il quale sono cresciuta in un modo insano, imparando  molte cose in modo perlopiù doloroso e diventando più cattiva e, anche se non pazza, sicuramente più instabile.
Però le mie lezioni le ho imparate, ho preso appunti e la mente non la resetto, non questa volta.
Ho imparato che certe cose è meglio non saperle, ma che se si sanno non si può ignorarle.
So che per farsi rispettare non serve l'ironia, ma la faccia di cazzi, che la simpatia è meglio riservarla alle persone che se la meritano e la capiscono.
So che il portoghese è la lingua più sensuale del mondo per quanto possa sembrare strano; che quello che voglio fare da grande davvero non lo so e non so se voglio saperlo fin da ora, perchè forse non me la sento di scommettere tutto per un solo obiettivo e non ci trovo nulla di sbagliato.
So che ci sono delle cose della nostra cultura che mi fanno sentire orgogliosa, altre che mi angosciano inutilmente perchè sotto molti aspetti sono molto più "latina" di quanto possa sembrare e voglio vedere le cose dal mio punto di vista e viverle così, tranquillamente.
Ho ricominciato a nuotare, a guardare il fondo della piscina senza farmi salire l'ansia per il bordo troppo lontano, per l'acqua ingoiata.
So che le risposte si prendono il loro tempo, così come le rivincite, e fanno i loro giri; ma, che si tratti di buone o cattive notizie, bussano alla tua porta sempre nel momento sbagliato.
Che confidare le cose agli sconosciuti dà un sottile senso di sollievo.
Che l'amica che non mi parla da un anno senza motivo sarà anche stata all'estero ed avrà un fidanzato straniero, ma lei non è cresciuta, non se mi saluta frettolosamente e scappa via senza darmi il tempo di dirle "ciao". Ha sempre lo stesso sorriso di chi non sa cosa sia la paura ma crede di provarla; lei è sempre uguale, io no.
Non so ancora se dai momenti di crisi possa emergere qualcosa di buono, ma ci proverò anche io.

E devo credere ad uno di quegli amici che non conosco, quando dice che crescendo si perde sempre un po' di sè.

Io ho perso molto troppo in fretta.

Ma mi sento tutt'altro che perdente.  
postato da: speranza84 alle ore 13:21 | Permalink | commenti (4)
categoria:musica, risposte
sabato, 05 luglio 2008
Ok, va bene, forse era diffcile, forse non ve ne siete fregati proprio però SE PROPRIO MORITE DALLA VOGLIA DI SAPERLO, la canzone degli ELO fa parte della colonna sonora del "Giardino delle Vergini Suicide" della coppolina figlia di famiglia...ma sì, la parte in cui ballano alla festa della scuola!

Ora vi propongo un altro test, visto che siete stati così contenti di rispondere al primo!

Questa è abbastanza facile per alcuni di voi, poi c'è anche un pezzettino di dialogo in inglese...


postato da: speranza84 alle ore 14:58 | Permalink | commenti (7)
categoria:musica, lost and found
venerdì, 27 giugno 2008


questa canzone fa parte della colonna sonora di un bellissimo film, ma nel cd non c'è...

chi indovina è bravo...ma non vince nulla!
postato da: speranza84 alle ore 14:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, lost and found
lunedì, 23 giugno 2008
Avvertenza: il post sembra tratto dal myspace di una ragazza di quattordici anni.
Ragazzi, cosa ci volete fare??...da "fun" divento una ragazzina!





Era passato troppo tempo dall'ultimo concerto...e il bisogno di funky nelle nostre vite era diventato troppo grande...e quindi abbiamo preso il primo treno per beneficiare dell'energia benefica che trasmette il FUNK MADE IN VICCHIO!!!

Fortunatamente la mezza giornata di viaggio tra sole e trenitalia è stata addolcita dal festeggiamento del compleanno di Michela, che si è protratto per tre cambi, tra lo sconcerto di almeno venti passeggeri esauriti dalla nostra semplice presenza...

...quattro funkoffine a piede libero in occasione del decimo anniversario della nascita della band; un concerto intimo, con ospiti mooolto graditi e dediche a mamme e parenti sotto la statua di Giotto che è nato proprio lì; la presentazione della nuova canzone...insomma: non ci siamo fatte mancare nulla! Avremmo adirittura dormito per strada pur di ascoltare il concerto, se non fosse stato per l'ospitalità dei Funkoff che si sono offerti di accompagnarci a Firenze, di farci dormire nei loro soggiorni...tutti pericoli evitati per loro! ...alla fine siamo state nell'arbergo del gentilissimo Simone, per l'incolumità di tutti i Funkoff!

Andare ai loro concerti è un divertimento troppo grande, che non si può spiegare...e vedere Ali e Ele che scendono dalla decappottabile d'epoca è stato un momento esilarante! Diciamo che fa a gara con le facce dei Funkoff quando gli dicevamo che venivamo da Perugia:
- Oh ma voi siete matte??
eheh...si, è vero!

Ma vuoi mettere l'emozione di sentire il Funk Made in Vicchio a Vicchio???
Sul loro sito c'è questo video in cui Dario riassume la filosofia dei Funkoff 

Dopo il concerto abbiamo parlato del reiki e dello scambio di energia attraverso particolari tecniche di massaggi...ma l'energia può essere trasmessa anche attraverso la musica...e quella di ieri sera era energia viva, pura, propulsiva...altrimenti come ve lo spiegate che sono rimasta sveglia per quasi due giorni??

Vi aspettiamo all'Umbria Jazz Festival...

...e grazie alle altre funkoffine, quest'avventura è nata proprio grazie a voi!


*citazione di Ele!
postato da: speranza84 alle ore 21:30 | Permalink | commenti
categoria:musica, speranzate
martedì, 01 aprile 2008
 Avete mai desiderato essere dentro una canzone?




Purple Rain - Prince
postato da: speranza84 alle ore 14:36 | Permalink | commenti (5)
categoria:musica