sabato, 03 ottobre 2009
Era da un po' che volevo postarlo: Quiqe the head, realizzato dalla Viral Factory per un casco Diesel.
Per molti aspetti la trovata è geniale, soprattutto, a mio parere, nella realizzazione del sito e la costruzione della storia.
Sotto altri punti di vista, sembra sconfinare nel cattivo gusto: la disabilità estrema, i problemi che comporta e il tentativo di vivere una vita normale fanno sorridere se si tratta di un paradosso, ma per molte persone questo stato è reale, e il video sembra prendersene gioco.
Ma devo ammettere che mi piace, per il Tongue Trainer Software, la fidanzata con i capelli indisciplinati (lei ha tutto il corpo da curare!) e il colpo di scena finale.
E lo starnuto, ovvio!
Voi cosa ne pensate?
 
P.S. Ho scoperto di adorare Roma. In quale altra città riesci a trovare quello che cerchi proprio se ti perdi? (Tranquilli: era una cartoleria, non la felicità!)
postato da: speranza84 alle ore 20:40 | Permalink | commenti
categoria:risposte, viral, laureata di professione, spotanza
venerdì, 11 settembre 2009
I test rappresentano da sempre il modo migliore per conoscere il cliente.
Oppure per avvicinarlo al prodotto.
Due esempi molto carini sono stati messi a punto da IKEA per la sezione lavoro e da DUREX per il lancio di O. Entrambi sorprendenti e divertenti, i test giocano sul visual e sull'effetto sorpresa.
Nel caso di Durex è impossibile non divertirsi con le metafore messe a punto per la descrizione del proprio O, tutte delicate e ironiche, ma lontane da quei luoghi comuni che si sprecano in pubblicità.

Vi saluto regalandovi questo bellissimo video girato a Trafalgar Square: è un'iniziativa T-Mobile, che ha dato voce a 13.500 persone regalando loro un microfono!
postato da: speranza84 alle ore 16:09 | Permalink | commenti (5)
categoria:laureata di professione, spotanza
sabato, 02 maggio 2009
Avete finito gli esami. Avete quasi ultimato lo stage. Non avete rinnovato il contratto della stanza in affitto perché sperate di farcela. Non avete pagato le tasse d’iscrizione perché contate sulla sessione di laurea di aprile.

Quello che vi manca è una tesi di laurea.

Prima di iniziare, dovete tenere a mente che scegliere argomento e professore determineranno la vostra vita fino al fatidico la dichiaro dottore in…
Quindi seguite tre semplici regole:


  1. se siete una donna: scegliete un professore;



  2. se siete un uomo: scegliete una professoressa;



  3. non scegliete mai come argomento il caffè o qualcosa che abbia a che fare con la vostra pausa dallo studio: rovinerete ogni vostra parentesi di relax!


Avete iniziato a scrivere.

Siete una donna ed avete scelto una professoressa che vorrebbe che la vostra tesi fosse la proiezione dei suoi pensieri ed in più lavorate 8 ore al giorno per uno stage non retribuito. La vostra vita sentimentale rotola e la vostra dieta s’è dimessa raccomandandovi al fast food più vicino.

Ora è ufficiale: odiate la vostra tesi e la vostra professoressa. Che fare?

Dovete farle credere di avere bisogno di lei, ed in un certo è così: dovete laurearvi! Quindi fate finta di essere un’agenzia che ha a che fare con un cliente: vi chiede le cose più assurde, ma non potete perderlo perché è il pesce grosso che vi permetterà di passare dall’essere un’agenzia di tipo B ad una di tipo A.
Per prima cosa cercate di capire quello che la vostra professoressa vuole.

Fatele anche le domande più stupide e prendete sempre appunti: lei capirà che la state ascoltando davvero. Mentre prendete appunti rispondetele di tanto in tanto “certo” e “si”. attenzione alle domande retoriche alle quali bisogna rispondere "no" ("Non vorrà fare un pessimo lavoro?" "SI!"). Quando avete finito chiudete il quaderno e ditele “Ora è tutto chiaro. La ringrazio per avermi spiegato tutto. Mi scusi se con le mie domande le ho rubato molto tempo”. Evitate il “si padrone”, ma assumetene l’espressione.

  1. Se la ragazza che è entrata prima di voi è uscita piangendo perché la prof le ha rimandato la seduta: entrate sorridendo come se nulla fosse accaduto.
  2. Se la vostra prof. indossa calze a rete (rotte!) nonostante i suoi 70 anni: non ridete!
  3. Se la vostra prof. smerda il suo assistente facendogli le facce appena lui si volta: cercate qualcosa nella borsa e, appena siete fuori, ridete.
  4. Se vi chiede di inserire nella bibliografia libri nei quali vengono descritte delle pale d’altare: ditele “certamente” (anche se la vostra tesi riguarda la comunicazione di una marca di caffè).
  5. Se la vostra prof. vi chiede di posizionare la sezione illustrativa al centro anche se la cosa non risulta minimamente funzionale alla lettura della tesi: ditele “certamente”.
  6. Se guarda la sezione fotografica e vi dice “ahhh! Che bello!! È riuscita a trovare quello che le avevo chiesto ed ha fatto queste bellissime fotografie!”: ditele “certamente” (anche se le fotografie le avete scaricate da internet e non avete mai neanche pensato di comprare quelle cavolo di edizioni limitate!)
  7. Se pensate che abbia fatto una battuta: non ridete a meno che non lo faccia anche lei (potrebbe non essere affatto una battuta!)


Portate sempre con voi la bozza del capitolo successivo a quello che le state consegnando, così quando vi guarderà con aria delusa chiedendovi “tutto qui??”, voi potete sfoderare l’arma segreta rispondendole con tutta calma (guardandola negli occhi ed accennando un lieve sorriso) “ci sarebbe anche questo, è solo una bozza ma ci sto lavorando”. Lei non la leggerà mai e voi avrete dato l’impressione di essere pronti a tutto.


Ora avete la sua stima. Lei sgrida tutti gli altri tesisti e poi vi guarda amorevolmente precisando: “Non mi riferisco a lei!”


NON RILASSATEVI!


ORA LEI SI ASPETTERA’ DI TUTTO DA VOI!!

Quindi, se una settimana prima della consegna, sfoglia con fare noioso la vostra tesi continuando a mormorare “si…perfetto…ma…manca qualcosa…” e con aria pensante guarda in alto portandosi l’asta degli occhiali alle labbra: restate immobili. Non un’espressione: né rabbia, né dolore, né sorpresa. Il vostro viso deve essere inespressivo e neutrale come quello di Hello Kitty!
Se finalmente esprime il suo parere esclamando: “ah, ecco! Dovrebbe scrivere un ulteriore paragrafo nel quale si approfondisce l’analisi plastica di una della copertine!” continuate a non avere espressione e chiedetele: “certamente. Quando posso consegnarglielo?”. Se lei vi risponde con aria soddisfatta “Mercoledì va benissimo!” ditele “certamente!” anche se è lunedì e sono già le 18:00 e impiegherete due ore per raggiungere l’università, il che significa che avete solo un giorno per scrivere un paragrafo e che quindi dovete…INVENTARE! La spiegazione del perché è meglio inventare piuttosto che scrivere qualcosa di sensato è nel seguente punto:

Quando, dopo un totale di 6 ore di treno diluite in gruppi di due, arriverete in anticipo e deciderete di sondare la sua presenza sul luogo dell’appuntamento, lei sarà già lì e vi sgriderà per aver fatto tardi: “Non ho tempo da perdere!”; voi le direte “certamente! Ecco il paragrafo” e lei vi dirà “Bene!”; voi resterete lì aspettandovi che lo legga, ma non lo farà. Vi dirà “Allora, a lunedì prossimo!” ma lunedì prossimo sarà l’ultimo giorno utile per la consegna e lei non ha ancora firmato i frontespizi e dovete far stampare quattro copie! Fatevi coraggio: “Certo! Ma lunedì è l’ultimo giorno utile per la consegna, e mi chiedevo se non fosse il caso di chiedere una proroga per la consegna perché ci terrei molto che leggesse quest’ultimo paragrafo” e lei, raggiante come non mai, vi dirà “Ma si figuri!! Cosa vuole che cambi un paragrafo in più su un lavoro così accurato!! Mi faccia firmare i frontespizi, così può stampare!” A questo punto, fatele firmare i frontespizi e velocemente scappate per poterla chiamare troia a voce più alta possibile!

Se, una volta ritirate le copie stampate e rilegate, vi accorgete di aver sbagliato il titolo della tesi, urlate. Ma consegnatela lo stesso. La spiegazione del perché vale la pena consegnarla lo stesso è nel seguente punto:

Se la professoressa sfoglia con aria raggiante il vostro lavoro ma, ad un certo punto, vi guarda sospettosa chiedendovi: “Avevamo scelto questo titolo per la tesi???” voi non perdete la calma. Guardatela dritto negli occhi e con voce pacata ma sicura, accennando un lieve sorriso, ditele un sincero “si”. Lei non vi dirà nulla. Il vostro cuore ne risentirà: soffrirete di aritmia per circa un mese, ma ne sarà valsa la pena. 

Avete consegnato la tesi.

In teoria siete laureati! In pratica vi mancano le slides della presentazione…e non osiate pensare che ve la passerete liscia! La seduta di laurea è, guarda caso, proprio due giorni dopo Pasqua e la professoressa ha precisato che le slides devono essere solo 9. Voi, ovviamente, progettate delle slides di supporto al discorso, ma lei vuole che esse contengano TUTTA LA TEORIA DELLA QUALE è INTRISA LA VOSTRA TESI.
La vostra prima obiezione sarà “…quale teoria??” e a questa domanda vi risponderete da soli comprendendo che la professoressa non ha affatto letto la vostra tesi. A quel punto, badate bene a non far trasparire il vostro flusso di coscienza e propinatele il solito e consolidato “certamente!”
Se lei vi risponde “si, ma le slides le mandi in formato Word! Questo Power Point…”: mettetevi l’anima in pace ed esercitatevi nel copia e incolla.
Se lo scambio di e-mail è praticamente giornaliero e le slides assumono più forme di un mutante, provatele tutte: lei accetterà la forma meno comprensibile.
Se vi scrive anche il giorno di Pasqua: fatele gli auguri (e mangiate la colomba alla faccia sua)!

Se riuscite a sopravvivere: ripetetevi che è tutto finito sforzandovi di sorridere di fronte allo specchio.

Se necessario confidate sull’aiuto di un bravo psicologo.

Per scegliere lo psicologo bastano poche, semplici regole:


1. se siete donna scegliete una psicologa;

2. se siete....


postato da: speranza84 alle ore 19:34 | Permalink | commenti (10)
categoria:laureata di professione, speranzate
martedì, 21 aprile 2009
Sono stata un po' fuori in questo periodo.







Fuori alla stazione. Fuori al freddo. Fuori di testa. Fuori di me. Fuori dal mondo...insomma: ho passato molto tempo a seguire la mia laureanda e farla diventare laureata; ora mi tocca superare le crisi di depersonalizzazione!







Non sono stata molto presente, ma qualcosina da scrivere ce l'ho...ci sarà tempo :)







Per il momento approfondirò Teorie e Tecniche del riposo, leggerò i manuali Dal dormiveglia alla fase REM e Guida all'uso veloce del telecomando; ovviamente metterò in pratica le lezioni dello splendido Nullafacenza applicata al cibo (dal quale credo di aver imparato molto...) e giuro che tenterò di finire l'Enciclopedia illustrata del doposbornia!







Ah, ovviamente finirò di scrivere il mio Manuale... ;)







Non chiedetemi quali sono i miei progetti o vi risponderò come D. Hoffman ne Il Laureato!







Citazione scontata, ma irresistibile!
postato da: speranza84 alle ore 12:15 | Permalink | commenti
categoria:perugia, laureata di professione
domenica, 15 febbraio 2009

Quando qualcuno inconsciamente, con passo leggero e incauto, con la grazia di una ballerina sulle punte, piroettando qua e là, cade (diciamo così) al di là della linea che divide il lato illuminato della comunicazione da quello oscuro, cattivo, freddo e capitalista, nel quale si aiutano improbabili amici di amici di amici ad entrare in politica, il destino si vendica.

Quindi scopre di somigliare alla Palin da giovane, e si chiede:


1. Com'è che poi la Palin è diventata così brutta e acida?

2. ...diventerò anche io come lei??

3. quando la Palin ha compiuto 25 anni, è passata automaticamente alla crema antirughe? E se si, è questo che l'ha portata a candidarsi con McCain? O è sempre stata sicura, fin dall'inizio, che si trattasse di sponsorizzare delle patatine?

 





Quindi qualcuno inizia a pensare che anche la Palin, magari, aveva degli ideali da giovane, e che pure lei s'è ritrovata, piroettando quà e là, a cadere nel lato oscuro della politica, o comunque, in quello meno simpatico. E che fa qualcuno? Si ripromette di fare del bene nel futuro, di unirsi al Guerrilla Marketing e trasformare le panchine in gustosi KitKat, e cerca una giustificazione per il suo gesto irresponsabile, scuse tipo "Ero giovane e dovevo pagare l'affitto". Poi qualcuno si ricorda che è solo una stagista non retribuita e quindi giunge ad una terribile conclusione: si è venduta, gratis!



postato da: speranza84 alle ore 11:24 | Permalink | commenti (5)
categoria:laureata di professione, que sorte, speranzate
martedì, 01 luglio 2008
Ecco una cosa che era meglio non scoprire...

POISER GAME

ora passerò le giornate a sistemare scatole e cercare di farle stare in equilibrio...e, scrivo questa cosa sapendo che non leggerete più il mio blog e perderò quel minimo di credibilità che mi resta dopo la storia del deodorante, la musichetta mi fa immaginare dei nani che fanno il girotondo a slow motion...
postato da: speranza84 alle ore 22:06 | Permalink | commenti (7)
categoria:laureata di professione, speranzate
lunedì, 16 giugno 2008
...finalmente...dopo settimane di silenzio...ritornaaaa....SPERANZAAA!!!
(potete applaudire, non vergognatevi, su...)

Per farmi perdonare (io, che mi sento in colpa anche quando saccheggio gli altri villaggi di Travian!) vi linko il sito del progetto VIVA CALACA : bellissimo sito dedicato a Calaca, la festa dei morti messicana che non ha nulla di macabro: nella cultura messicana la morte viene sbeffeggiata, arrivando a manifestazioni al limite dell'ironia.  Il video è proprio una chiara manifestazione di quest'atteggiamento ed ha una grafica bellissima...me encanta mucho!
postato da: speranza84 alle ore 18:48 | Permalink | commenti (5)
categoria:laureata di professione
mercoledì, 21 maggio 2008
Bene bene bene.

Stanotte non ho dormito. Stamattina sono scesa giù dal letto con la mia solita "grazia" e sono corsa a seguire la lezione delle 9:00 (la cui parte più interessante è stata la pausa con cornetto) seguita dalla lezione delle
11 :00 che è iniziata alle 12:00, perchè la prof è una diva e le dive devono farsi aspettare.

Oggi pomeriggio ho recuperato il sonno perduto ma ho perso una partita di pallavolo

non l'ho persa giocando
solo non vedendola
 

ma spero di vincerla pur essendomela persa...
...altro che laboratorio di copywriting...

 
ed al mio risveglio ho letto questo. Non so se l'idea sia originale o meno, ma mi è piaciuta molto.
Non tanto per cose del tipo "la nostra vita è dominata dai brands" etc...ma dalla facilità con la quale il nome del marchio si sia impadronito dell'oggetto.
Il mezzo Durex è un discorso che è meglio non approfondire.

Io ho finito per passare la giornata con Dell, fra Mulinex, Folletto e Msn, sperando in una serata Martini che però sarà solo De Fonseca, Granarolo e Kellog's. Al più ci guadagno un po' di MTv...prima di Pasta del Capitano,  L'Oreal e Erbolario; stanotte sognerò ancora lei: Prada. 

Ho rinunciato all'idea di scrivere la mia giornata brands quando ho visto che la mia sveglia si chiama CAT.
Fossi un marchio...non sarei molto competitivo, ma di sicuro vi farei risparmiare.
postato da: speranza84 alle ore 19:39 | Permalink | commenti (7)
categoria:laureata di professione, speranzate
venerdì, 10 agosto 2007
Il 18 luglio dell'anno scorso sono riuscita a laurearmi. Ed è proprio il caso di dirlo, CI SONO RIUSCITA, viste le rocambolesche avventure della serie: capitano solo a me!
Ad ogni modo, decisi di partire per una vacanza ad Ios e per farlo avrei dovuto rinnovare la carta d'identità (scaduta da un anno...o più...).
Andai al comune esattamente due giorni prima di partire. lo so che certe cose devono essere fatte con ragionevole anticipo, ma la laurea mi aveva portato via quel briciolo di ragione che ancora conservavo...l'impiegato era stato gentile perchè mi conosceva e mi aveva assicurato che lasciandogli la carta d'identità scaduta mi avrebbe fatto trovare quella nuova l'indomani alle 12 (cioè: un' ora dopo aver portato il pc in assistenza e mezz'ora prima l'appuntamento con l'estetista).

OK

Il giorno dopo corsi al comune per ritirare il mio passaporto per il relax più totale ma, arrivata allo sportello, l'impiegato mi guardò accigliato dicendomi:
- Senti, non ho finito di battere a macchina il tuo documento perchè mentre lo scrivevo è passato un ragazzo e mi ha detto "ah!stai facendo il documento a mariasperanza!si è laureata proprio due giorni fa!" e quindi ho aspettato te per chiederti quale professione devo scrivere.

Di obiezioni ne ho un paio:
1. quale grado di riservatezza c'è in un ufficio comunale in cui i ragazzi passano, sbirciano e danno informazioni?!
2. ma chi è questo tizio che sapeva che mi ero laureata quando alla mia discussione avevano partecipato tre amici intimi?! (il sistema delle fonti a Capaccio ha sempre funzionato maledettamente bene!)
3. PERCHEEEEE'????????

Senza scompormi gli risposi che avrebbe potuto scrivere studentessa perchè avrei continuato a studiare.
- NoOo, tu ti sei laureata, devo scrivere una professione! Cosa farai?
Mentre pensavo "e chè diamine, già un laureato in scienze della comunicazione ha i suoi problemi, poi ti ci metti pure tu..."  ho  cercato di troncare in ragionamento:
- Dài, scrivici studentessa, davvero, non mi offendo!
E qui la domanda che temevo!
- ...ma...in che cosa ti sei laureata?!
- In scienze della comunicazione...
E qui la risposta che temevo:
- Allora scrivo...SCIENZATA DELLA COMUNICAZIONE!
- NOOOOOOOOO!!!!!!!
Non potevo permettermelo!!
- Vabbè, cosa puoi fare con questa laurea?!
Kazzo!!
- Posso fare tante cose, ma non so ESATTAMENTE COSA farò perchè non sono iscritta ad un albo di professionisti ed ho tante di quelle possibilità che sarebbe riduttivo scrivere una professione precisa...
- ...senti, io qui ci devo scrivere una professione!
- Sono una STUDENTESSA!!!!!!
Ed è stato proprio in quel momento che dietro di lui è apparsa un persona, uno scienziato davvero, lui, che ha messo subito il naso nella faccenda dichiarando:
- Scrivici "laureata"
...e purtroppo il mio urlo non servì a nulla, perchè l'impiegato era già corso a battere a macchina (rumorosamente: come si addice ai polizieschi in bianco e nero!) la parola laureata sotto la voce professione.

E fu così che diventai una laureata di professione; non ho ancora ricevuto nessun tipo di assegno o stipendio per questo mio faticosissimo lavoro, ma credo che presto organizzerò dei cortei per protestare!

Se conoscete dei miei colleghi laureati (cioè: che svolgano la professione di laureati) avvisatemi perchè non ne ho ancora incontrato nessuno...il mio sogno è di aprire un'associazione per i diritti dei laureati di professione, tanto per fare la voce grossa ogni tanto, s'intende!
postato da: speranza84 alle ore 21:59 | Permalink | commenti (6)
categoria:laureata di professione