domenica, 21 giugno 2009
Il tempo, in Gran Bretagna, non è sempre dei migliori...e ne ho avuto prova durante la settimana di vacanza passata sotto una felpa (comprata appositamente, io non ne porto felpe!) e al riparo dalla pioggia.
Abbiamo anche avuto la fortuna di vivere uno dei più grandi disagi che possano verificarsi a Londra: LO SCIOPERO DELLA METROPOLITANA, che però ci ha permesso di osservare dal bus la bellissima zona di Chelsea...per ben due ore!

Ma almeno, gli inglesi sono onesti.
E quindi ecco spiegati in questo bellissimo spot i paradossi del Regno Unito.
L'avessi visto prima, me ne sarei fatta una ragione!

 
postato da: speranza84 alle ore 20:42 | Permalink | commenti (2)
categoria:spotanza
mercoledì, 17 giugno 2009
Quando fate un errore, il mondo sembra farvela pagare cara.
Non nel senso che vi pentite di quello che avete/non avete fatto, no.
In modo del tutto inaspettato, il mondo considera il vostro passaggio come seguito da una cordicina spinata in grado di scalfire qualsiasi cosa di buono ci sia nella vostra vita: amici, sole, opportunità, serenità...e sembra che da quel piccolo errore, da quella volta che non avete fatto il solito ragionamento vincente, ne conseguano tutta una serie di sciagure non meglio definite ma identificabili solo attraverso il vostro sguardo desolato ed arrabbiato.
Ma non esiste davvero.
Avete fatto un errore, punto.
Siete solo voi a punirvi. E' come un circolo vizioso: vi punite sbagliando ancora e ancora, accettado le cose brutte che vi procurate e prendendovela con il destino beffardo e crudele, incazzandovi il doppio.
Non esistono corde spinate in grado di distruggere tutto quello che avete costruito e, soprattutto, non esitono corde spinate in grado di rovinare il futuro, perchè non c'è ancora, quindi per una buona percentuale può essere migliore del presente.
Non andargli incontro è un peccato.
postato da: speranza84 alle ore 15:42 | Permalink | commenti
categoria:risposte
lunedì, 15 giugno 2009
Capita a tutti, nella vita, di andare ad un concerto tanto per...ma a quanti capita di farlo e di incontrare tra il pubblico il proprio mito?!

I nostri biglietti per il concerto di Katy Perry a Londra erano stati acquistati a marzo scorso senza la possibilità di rivenderli, cosa che ci ha convinti a fare una piccola vacanza nella capitale e (ri)vederla.
Sapevamo che al concerto avremmo trovato una media d'età decisamente inferiore alla nostra, ma vedendo bambini accompagnati dai genitori perchè ancora alle elementari, ci siamo sentiti leggermente fuori luogo.
Non avendo trovato nessun bambino disponibile a fingere di essere nostro figlio, abbiamo fatto finta di essere fratello (scazzato) e sorella (accompagnata al concerto), ma con scarsi risultati. Quindi, non c'è rimasta altra scelta che prendere per il culo il ragazzino ciattone davanti a noi, con un supermega cartello tra le mani accompagnato da una mamma decisamente troppo entusiasta di vedere Katy Perry, congetturare che fosse stata lei ad applicare i brillantini al cartellone e a causare una non poco evidente omossesualità nel figlio, ed immaginare che il ragazzino se la sarebbe fatta sotto ad incontrare Katy Perry.
La cosa ci ha distratti un po', ma appena ritornata in me e constatato che intorno erano ancora tutti lattanti, non ho potuto fare a mano di esclamare: "Cavolo! Potevamo andare a vadere il musical dei Queen!!" - frase che mi verrà rinfacciata negli anni a venire - senza contare la mitica: "Bha, che bello vederli così entusiasti...io lo sarei per gruppi che o si sono sciolti o nei quali sono tutti morti!"
Una volta entrati nel teatro, ci siamo sistemati in un posto invidiabile e, dopo aver ascoltato per mezz'ora un gruppo improbabile (di cui la Maionchi avrebbe detto che non era il loro momento storico, sicuro!), Katy Perry si è buttata sul palco con un costumino anni '50; nello stesso istante il ragazzino ciattone si è alzato per mostrare il suo cartello, oscurando la vista a metà dei presenti; in quel momento ho deciso che non potevo perdermi Katy Perry per colpa di un ragazzino inglese con la riga al lato! Quindi ho proposto di spostarci dietro le poltrone, dove c'erano i 10 ragazzi della nostra età riuniti in solidarietà e dove...si sarebbe compiuto il mio destino!
Perchè è stato al termine di Mr. Postman che ho avvertito dietro di me la presenza del mito e, guardatolo negli occhi, ho esclamato: "Hei! SEMBRA PROPRIO BRIAN MAY!!"
Per tutta risposta mi è stato proprinato un "EEE??? E chi è?!" 
"Ma come chi è?! Il chitarrista dei Queeeeeeeeeeeeennnnnn!!!!"
"AHH, è vero!"
(Pausa)
"Ma guarda che secondo me è proprio lui, ha anche la guardia del corpo!"
A seguire: una serie di piantolini isterici, un attacco d'ansia e la fuga di Brian May del quale a quel punto si era accorto tutto il gruppo di maggiorenni.
Mi avrà di sicuro maledetto: prima che lo vedessi se ne stava lì tranquillo ad ascoltare - oh dio! - Katy Perry ed ora era costretto a inginocchiarsi per non dare nell'occhio (l'ha fatto davvero, e non è tutta colpa mia: è che lui è davvero altissimo e quindi è impossibile non notarlo!)
Alla fine, la guardia del corpo s'è intenerita e mi ha segnalato la possibilità di avvicinarmi...ma cosa si dice al proprio mito? Cosa si dice ad una persona che ha scritto delle canzoni che sono irrimediabilmente intrecciate alla vostra vita? Cosa si comunica a chi ha comunicato a voi tanto entusiasmo e amore, a chi ha riempito le vostre giornate e le vostre notti? Cosa dici alla persona il cui poster è stato affisso sul tuo letto fino a che non s'è deciso di imbiancare casa? Tutte queste domande - e tante ancora - potevo pormele prima di andare a stringergli la mano, perchè il mio esordio è stato:

- emhn bhe mmma bbbha ehehehehe ahahahah eh ah thank you!!! I am a fan!! ehemmmm It's a pleasure!!! aaahhh ehmnm mmm nmnnaa ahaha

E basta.
Insomma, avrei potuto chiedergli qualsiasi cosa, rivorgegli domande che da tempo attendono risposta, tipo:

- E' vero che hai costruito la tua chitarra da solo??
- E' vero che hai preso un master in astrochimica e con te seguiva un'amica del mio amico??
- Sei ancora in contatto con Freddy Mercury?? Se si: può rivelarti il futuro?? A lui piace Kety Perry???
- Com'è che indossi ancora gli abiti di Innuendo?!
- Hai pagato il biglietto come tutti noi??

Invece no. Ho fatto la figura della scassa palle, come Berlusconi con la Regina, facendolo sgamare (infatti avranno fondato insieme un gruppo su FB dal nome "italiani cafoni: esperienze reali a confronto") e poi non sono stata capace di dirgli quanto sia importante per me la loro musica, quanto mi renda felice in ogni momento, anche il più buio. E non è bello avere qualcosa in comune con Berlusconi!
Comunque, anche Katy Perry ha saputo che Brian May era lì, e gli ha dedicato Don't stop me now, che ha eseguito con la tutina da gatta...

Ma che dire? Per me incontrare Brian May è stato un sogno. Ma non un sogno tipo desiderio che si realizza. No, è stato proprio un sogno, uno di quelli che ti ricordi al mattino e dici "Ma che diamine ho sognato stanotte?? Brian May al concerto di Kety Perry dietro di me?? Marò, che fantasia!"...è paragonabile all'incontrare Tim Burton sul brucomela di un parco giochi, o Tarantino a vedere l'ultimo film di Vanzina (ma mi è stato detto che questo è di gran lunga più possibile!) 
Ed invece è vero, e stava lì ad ascoltare I kissed a girl muovendo la testa a tempo e divertendosi un casino con la birra tra le mani!

Ed io che ho preso per il culo il bambino chiattone che ha reso possibile tutto ciò!
Ovunque tu sia: spero che la tua identità sessuale ti risulti chiara al più presto!!
postato da: speranza84 alle ore 17:01 | Permalink | commenti (5)
categoria:speranzate
sabato, 13 giugno 2009
L'Ottavo Nano aveva provato ad avvertirci, ma la maggior parte degli italiani ci ha riso su e poi l'ha votato.
Ed oggi mi ritrovo a leggere del nuovo logo del turismo italiano e a navigare fino alla pagina dell'AIAP, dov'è linkato il video di presentazione del logo al tg4.
Il logo è davvero orrendo: il paese della moda e della bella vita non può essere rappresentato da un logo che sembra il figlio di una bandiera politica.
Un logo non può essere ideato personalmente da uno che di mestiere fa (tra le altre cose) il presidente del consiglio - e per di più in mezza giornata ed interrompendo il suo personale contributo alla ricostruzione dell'Aquila - perchè per questo esistono delle figure professionali specializzate che conoscono il proprio mestiere, perchè hanno deciso di svolgere solo quello.
Non chiamatemi prevenuta, mi sono stancata di essere additata come una che a causa della sua mentalità pericolosamente sinistroide non riesce a carpire la verità dei fatti.
Non pretendete da me che faccia finta di nulla, perchè è già abbastanza essere una neolaureata nell'anno della crisi, sentirmi dire che è solo una questione psicologica, e dover scegliere tra il seguire le mie aspirazioni o il fuggire all'estero per vivere in un paese almeno tendenzialmente democratico e libero e anche un po' multietnico - ma anche lì, si sa, la sinistra è riuscita ad influenzare la stampa!
Perché scoprire oggi che il B. Trasformer è riuscito a prendere le veci di un'intera agenzia di comunicazione - che su un logo avrebbe lavorato mesi, coinvolgendo diversi esperti e valutando ogni possibile implicazione segnica - mi fa davvero girare le palle.
E mi fa girare le palle che tutto in questo paese si trasformi in una campagna elettorale.
E non continuo perchè diventerei volgare e aggressiva, ma preciso che spero proprio che il logo faccia il suo dovere (cioè una grandissima figura di merda).


postato da: speranza84 alle ore 11:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:speranza contro
mercoledì, 03 giugno 2009
...e risposta!

(Giuro che non l'ho fatto apposta!)
postato da: speranza84 alle ore 15:24 | Permalink | commenti
categoria:risposte
martedì, 02 giugno 2009
...che chi ci ha guadagnato in questa storia è la parola papi.
E' lei la vincitrice morale! Non se la filava più nessuno, ed ora si ritrova a popolare pagine e titoli, ad essere pronunciata da mezzo mondo ed oggetto di chissà quali pensieri...
Perchè, diciamola tutta, cos'è un papi?
Non è un papà, perchè altrimenti non ci si stupirebbe di trovarlo alle feste e non ci sarebbe nulla da recriminare se facesse una telefonata, ogni tanto.
Non è un babbo, perchè altrimenti sarebbe squattrinato e anche un po' ingenuo.
E' simile a un paparino, perchè entrambi rientrano nella categoria dei padri che generosamente ricambiano l'affetto ricevuto.
Un papi è un po' soft porno e un po' bancomat, un po' padrino e un po' complice di danni.

La parola papi gentilmente ringrazia: magari ci guadagna anche un po' di credibilità!
postato da: speranza84 alle ore 21:54 | Permalink | commenti (5)
categoria:lost and found, speranzate
lunedì, 01 giugno 2009
L'ossessione è malsana.
Ripensare alle stesse cose ci rende replicanti, diventiamo come degli androidi che sono capaci di ripetere solo un numero finito di comandi: odio, istinto omicida, pregustazione della soddisfazione generata dal crimine.
Ma non siamo macchine.
Per quanto ci piaccia pensarlo, non abbiamo sangue freddo e non siamo così calcolatori; e nel momento in cui siamo così vicini alla nostra vittima, alla quale abbiamo augurato qualsiasi genere di sciagura - a partire dalle malattie veneree fino al coinvolgimento in un raid - la guardiamo negli occhi e pensiamo: perchè?

Portate con voi un appunto, potrebbe aiutarvi a ricordare.
postato da: speranza84 alle ore 22:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:speranza contro