domenica, 27 gennaio 2008
Che il mio intuito sia formidabile ormai lo sanno tutti, tant'è che nessuno scommette con me su niente!
Si sa: i miei pronostici si avverano sempre, arrivo sempre a sapere tutto (anche quello che non chiedo e quello che non voglio sapere!) e mi ritrovo a "sgamare" situazioni che nessuno potrebbe mai immaginare! La cosa farebbe invidia al migliore dei detective...se non ci credete, provate a farmi una festa a sorpresa!

La prima volta che hanno provato ad organizzare una festa a sorpresa per me, è stata l'anno scorso; per il mio compleanno s'era deciso di farmi trovare tutti gli amici in un locale dopo una cenetta a casa. Un piano perfetto e tenuto segreto per settimane, fino al giorno fatidico in cui una mia amica mi ha chiamata per dirmi:
- ...TOUFFE MI HA DETTO DELLA FESTA PER IL TUO COMPLEANNO, MA A CHE ORA E'??!

I miei amici hanno iniziato a pensare alla festa a sorpresa per il mio ritorno dal Portogallo quando sono partita. Per tre mesi hanno tramato alla luce del sole sicuri che mai e poi mai avrei potuto udire nulla. Tre mesi di preparativi ed organizzazione. Ore spese a pensare a come distrarmi (vabbè semplice: mi si porta in pasticceria...) e a dove preparare le tartine...finchè non è arrivato il giorno del mio ritorno.

Mi è bastato uscire una volta sola perchè un ragazzo mi si avicinasse per chiedermi:
- Ma tu sei Speranza l'amica di Touffe?
- Si!
- ...ah, quella che abita con lei, che è stata tre mesi in Portogallo?
- Si!
- Allora, venerdì c'è la festa!!
- ...quale festa?!
- ...ma quella per il tuo ritorno!!
Inutile dire che nel locale è calato il silenzio e che lui ha passato il resto della serata a chiedere scusa...

Alla fine la festa c'è stata ed è stata un successone! Ci siamo divertiti, abbiamo bevuto e pariat come i matti e tutti hanno conosciuto tutti!

Ma credo che soprattutto che passerà alla storia come l'unica festa a sorpresa per la quale la festeggiata ha preparato cose da mangiare per una giornata, partecipato economicamente, fatto gli inviti e rimesso in ordine il giorno dopo...

Vabbè...l'importante è il pensiero! Ed il mio compleanno è vicino, magari posso fingere di non sapere...
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categoria:perugia
mercoledì, 23 gennaio 2008

La cattedrale di Viseu disegnata da Ruth

"L'importanza di un'esperienza non è determinata dalla sua lunghezza, ma dalla sua intensità."  L. de Camões

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categoria:portogallo, galizia
sabato, 05 gennaio 2008
La Galizia è quel pezzettino di Spagna che sta proprio sopra il Portogallo e si affaccia sull’Atlantico, dove ho trascorso le vacanze natalizie più strane della mia vita (fino ad ora!) con la famiglia di Ruth, a cui mi sono affezionata tantissimo. Persone semplici e affettuose che mi hanno accolto a braccia aperte e mi hanno reso partecipe di una cultura ai più sconosciuta. Infatti,  essere in Galizia è tutt’altro che essere in Spagna: per dieci giorni ho guardato Tv Galizia, ascoltato Radio Galizia mentre sulla strada troneggiano segnali stradali in galego, mangiato piatti galeghi leggendo Il Diario di Galizia e bevendo strani intrugli.
La Galizia ha la sua lingua ufficiale, il galego per l’appunto, con tanto di dizionario e tradizione letteraria, molto più simile al portoghese che allo spagnolo; aver diviso la stanza con Ruth negli ultimi 3 mesi mi ha preparata all’incontro con la sua cultura, con il risultato che suo fratello mi presentava alle persone dicendo:
   - Lei è Speranza, è italiana ma parla galego!
La maggioranza del popolo galego non sente di appartenere alla Spagna e chiede l’indipendenza su basi storiche, culturali e linguistiche. E’ per questo che il 27 dicembre siamo andati tutti insieme a vedere la partita di calcio Galizia – Camerun (1-1) allo stadio di Vigo, pieno di bandiere bianche e blu e di polizia in allerta! In un batter d’occhio stavo cantando strani cori galeghi e saltando per dimostrare di non essere spagnola (non si sa mai!). Tra un mese mi arriverà a casa la tessera tifosa…della serie: laureata di professione e tifosa del Galizia!
Ovviamente ho assaggiato tutti i piatti tipici della zona: baccalà, vieiras, gamberi, cozze (che vengono esportate in tutto il mondo), agnello, coniglio, cavoli…e non possono mancare le tortillas, amorevolmente preparate dalla mamma di Ruth per quando si rientra tardi la notte! La ciliegina sulla torta è stata la queimada: un intruglio altamente alcolico (“ma non è mica forte???”) che si prepara bruciando frutta e zucchero nell’alcol e che ha un intento propiziatorio: anticamente si preparava per allontanare le streghe e gli spiriti maligni.
La Galizia è spettacolare: con i suoi fiumi accarezzati dalla nebbia, i suoi gli alberi dorati sulle le valli e il ghiaccio che si scioglie al sole del mattino sembra uscita da un libro di favole!
Ruth mi ha mostrato la sua terra con orgoglio: Moranha, Pontevedra, Vigo e Santiago de Compostela, con i pellegrini muniti di conchiglia e bastone e la cattedrale dov’è sepolto l’apostolo San Giacomo; la sua famiglia mi ha viziata e coccolata, i suoi amici sono stati anche i miei; le vecchiette di Moranha mi baciavano la fronte e ognuno mi raccontava la propria personale esperienza italiana:
   - Il mio bisnonno era italiano, è fuggito qui per qualche strana ragione e per non farsi trovare  ha cambiato nome…
   - La mia prima fidanzata era italiana, forse di Milano…non ricordo bene…
…o mi facevano strane domande, del tipo:
   -  A maggio vado in Italia…ma Napoli è davvero così pericolosa?
   -  Non ricordo bene: in Italia c’è la camorra o la mafia?!
   -  Eh, in Italia fate dei risotti buonissimi! Mi dici come li cucinate?! (mai cucinato un risotto in vita mia)
   -  Ma tu…preferisci l’Italia o la Galizia?
   -  Se torni in Italia e trovi il tuo ragazzo con un’altra…cosa fai??
E tutti, semplicemente, mi chiedevano:
   -  …tornerai in Galizia?
Certo che tornerò in Galizia! Lì ho “una casa” fatta di persone stupende, un’amica speciale ed una squadra di calcio per cui tifare!
E alla partenza, Pontevedra mi ha regalato l’arcobaleno più grande e bello che abbia mai visto, mentre il padre di Ruth ci salutava dall’auto partendo con il portabagagli aperto…
postato da: speranza84 alle ore 16:16 | Permalink | commenti (7)
categoria:galizia