Finalmente:
la sentenza.
Jesus Camp è un documentario realizzato davvero bene; mi ha stupito molto per il suo equilibrio nel mostrare i due punti di vista, perchè possono essere solo due: un
pro e un
contro. Non credo infatti che possano esistere altri punti di vista riguardo una questione del genere. Ma andiamo con ordine.
Il documentario inizia con l'intervista ad una signora che piange di commozione ad immaginare che i propri ragazzi possano un giorno, grazie alla sua guida, desiderare di morire in onore di Gesù Cristo; tale signora si dichiara entusiasta del ruolo che Bush ha avuto nel riabilitare la religione cristiana, ad esempio permettendo che nelle scuole si insegni il creazionismo affiancato all'evoluzionismo. Purtroppo, la signora in questione è la direttrice di uno dei tanti campi dove si "educano" i bambini evangelisti. Infatti, nelle scene seguenti, non mancherà di spingere i bambini a pentirsi dei loro peccati (?!) e a pregare Dio perchè il Diavolo (che è ovunque intorno a loro, a causa della degenazione della modernità) non li tenti. I bambini, OVVIAMENTE, iniziano a piangere spaventati e questo lei lo chiama "contatto con Dio".
In un'intervista, una bambina dice di sentirsi terribilmente in colpa quando danzando si dimentica di pensare a Dio perchè finisce per farlo per puro divertimento; un'altra ordina alla sua palla da bowling di colpire i birilli "in nome del Signore"; un altro ancora dice di sentirsi sporco quando parla con qualcuno che non è cattolico.
Tutti insieme, non possono guardare Harry Potter perchè la stregoneria li allontana da Dio (e se fosse x il vecchio testamento il povero Harry sarebbe impiccato...come se esistesse davvero!!!), pregano perchè l'aborto venga abolito e perchè Bush faccia sempre la cosa giusta e si pentono di ogni cosa purificandosi poi con una semplice bottiglia di acqua minerale.
Gli individui di confessione evangelista sono 22milioni, il
33% della popolazione americana.
Il loro esponente più prestigioso viene ricevuto da Bush ogni lunedì.
Queste persone alimentano un giro d'affari incredibile: comprano libri di testo per educare in casa i propri figli, pagano i campi estivi, comprano magliette con scritte inneggiati al Signore, ascoltano rock cattolico e radio evangeliche...
E su tutto ciò non possono che esserci due posizioni.
Si può essere a favore di una cosa simile, e quindi accettare tranquillamente anche i campi musulmani o quelli colombiani, seguendo quindi la logica per cui ognuno addestra i propri bambini a combattere contro gli altri nei più svariati modi. La stessa signora di cui sopra, ha dichiarato di essere
fondamentalista cattolica e di inculcare le sue idee ai bambini perchè apprendono meglio perchè lei è dalla parte della
verità. Più sincera di così...
Oppure si può essere contro, perchè davvero NON SI PUO' costringere i bambini a pensare che tutto ciò che c'è nel mondo sia marcio e che Dio li abbia creati solo perchè un giorno li rivorrà con sè; non li si può far piangere e sentirsene orgogliosi; non si può dire loro che l'unico modo per essere
puri è fare ogni cosa "nello Spirito Santo" e che quella sia l'unica verità.
Il passo dalla fede al fanatismo è davvero labile...
PS. Credo che le due registe abbiano avuto davvero le palle,
se non altro per essere arrivate alla fine senza aver picchiato nessuno!