Per fare un dolce bisogna avere tutti gli ingredienti giusti: farina, zucchero, burro…ma questo è solo l’inizio.
Io non posso accontentarmi di un dolce qualunque.
Vedete, io credo che un dolce abbia bisogno di tempo.
Un dolce vero, con tutti i sapori al posto giusto, non è una cosa che si inventa dalla sera al mattino.
Ci vuole pazienza.
Perché magari la farina “TIPO
Per fare un dolce bisogna saper dosare gli ingredienti. Si, perché se si abbonda con lo zucchero si rischia di fare un dolce stucchevole, fine a sé stesso; è meglio non esagerare con il cioccolato perché si rischierebbe di coprire gli altri sapori; il liquore va bene, ma sempre nelle dosi consigliate, o si perde la testa!
Non bisogna forzare i dolci: se in una ricetta leggete che ci vuole un po’ di sale non vuol dire che sia stata scritta male, ma che serve anche quello perché il risultato finale sia perfetto! Non esistono forse le cheese cake? E non sono buonissime anche quelle??
Non partite prevenuti dicendovi che la cannella non la sopportate, perché può darsi che nel vostro dolce preferito ce ne sia e non ve ne siete neanche accorti!
Bisogna setacciare la farina. Fare attenzione che non si creino grumi. Colare il latte tiepido a filo. Fare amalgamare perfettamente il cacao. Montare gli albumi a neve. Grattugiare la scorza di limone. Bagnare il pan di spagna. Ricordarsi che il lievito va messo solo un attimino prima di infornarlo.
Per fare un dolce che parli di sé non bisogna aver paura di mischiare gli ingredienti con le mani: affondare le dita nell’impasto, lavorarlo nella terrina muovendo tutti i muscoli del corpo, sentire la farina sotto le unghia, scottarsi con il burro perfettamente fuso…
E saper aspettare.
Aspettare che l’impasto sia della giusta consistenza. Aspettare che riposi. Aspettare che lieviti nel forno. Che sia perfettamente dorato. Che le gocce di cioccolata siano fuse. Che la meringa sia pronta. Che il caramello sia della giusta temperatura.
Aspettare.
Pazienza.
Aprendo il forno lo capite subito: non è come tutti quanti gli altri.
E’ tutto lì dentro: le parole che avete detto mentre lo preparavate, la goccia di caffé che c’è caduta dentro mentre facevate una pausa, l’ammaccatura che non siete riusciti a nascondere.
Eppure è perfetto.
L’avete fatto voi. Sono i vostri ingredienti.
E’ il vostro dolce.
Quello per cui vi alzerete prima al mattino.
A lui non potete resistere: solo al pensiero che sia ancora in cucina andate in estasi! Ed ogni morso è unico ed irripetibile, è goloso, è rassicurante per la consistenza che ti aspetti e sorprendente per il retrogusto a cui non avevi mai fatto caso.
E se non sorridete lanciandoli un’occhiata, vuol dire che è solo un altro stupido panettone.








