martedì, 29 dicembre 2009
Gli anni passati, passati a far danni, compere, merende e ammende.
Ero felice, infondo.

Da qualche parte – ne sono certa – c’è una ragazzina convinta che l’amore sia condividere lo stesso accappatoio.
Si, lo so che era una metafora, l’ho capita, ma chiunque abbia provato tipi di amori un po’ estremi sa benissimo che l’accappatoio è l’ultima cosa che ti viene in mente se devi improvvisare una metafora. Però sono contenta che certe persone siano rimaste uguali, che abbiano ancora bisogno di riposare e di stringere la mano di qualcuno lungo il corso (un corso che non è più il mio, cavoli!) e che siano felici, soprattutto senza di me.


Questo voglio lasciarlo nel vecchio anno.
Così come: depressione, noia, stress, decisioni tempestivamente sbagliate e inaspettatamente giuste. 
Resto in compagnia di una dieta e di qualche consiglio. Vabbé, mi porto pure la laurea va'...spero di incedere (no, procedere non mi basta!) e di capire questa storia del Karma, che se esiste davvero saprà cosa fare. Altrimenti no, non so tornare indietro. Stronzate: una volta l'ho fatto, ma non so ancora com'è andata, anche se alle volte mi sembra che sia tutto a posto.


Per certe cose non bastano le sensazioni, non servono i consigli e sarebbe inutile anche scrivere a Mina su Vanity Fair...per certe cose ci vuole serendipidità, lo sai no? E lo so di non meritarlo, ma se mai dovessimo incontrarci sai già che ti sorriderei. O forse scapperei via fingendo di non averti visto, ma in tal caso non venirmi dietro: tornerò.

(mi faccio piccola per entrare in intimità)

...non sarà mica un monologo??
postato da: speranza84 alle ore 00:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:lost and found
sabato, 12 dicembre 2009
Un bel post di TopGun sul bookcrossing mi ha ricordato di una cosa che vidi in un telefilm, quando avevo 12 anni.
Il telefilm era Northen Exposure, per noi Un medico tra gli orsi; ingiustamente maltrattato dal palinsesto italiano e molto famoso in America, segue le disavventure di un dottore che viene trasferito nel mezzo dell'Alaska, in un paese di più o meno 100 persone, ovviamente tutte strane, e s'innamora di una ragazza i cui 7 fidanzati precendenti sono morti (per cui finisce per l'avere un po' paura...).
Mi faceva impazzire, anche per la presenza di un certo Chris che faceva il deejay, ma che sarebbe passato alla storia come l'Aiden di Sex and the City...era un telefilm surreale, onirico, ironico e assolutamente sopra le righe!
In una delle puntate si metteva in atto quello che oggi sarebbe un esperimento di marketing non convenzionale in piena regola: in sostanza, un pacco veniva spedito in una città a caso; nella città di arrivo, gli abitanti avrebbero dovuto inserire nel pacco un oggetto tipico del luogo ed inviarlo ad un'altra città a caso nel mondo, e così via...insomma: il pacco avrebbe finito per contenere oggetti da tutto il mondo!
Io, che avevo 12 anni, mi annoiavo tutto il giorno e mi facevo rimbecillire da certi telefilm, mi misi in testa di farlo. Che bello sarebbe stato! Dare vita ad un progetto che non avrebbe avuto fine, sapere che un pacco spedito dal sud Italia - da me! - avrebbe viaggiato ovunque nel mondo! Ovviamente mi ponevo una serie di domande, tra le quali:

- era necessario che il pacco fosse già enorme di partenza? O ne bastava uno piccolino che poi sarebbe stato sostituito, chessò, in cina??
- ma se il pacco sarebbe stato sostituito, l'esperimento avrebbe avuto lo stesso valore??
- e se arrivava in un paese in cui nessuno conosceva l'inglese?
- come faccio a sapere dove arriva?
- quante possibilità ci sono che dopo aver fatto il giro dei cinque continenti, arrivi di nuovo nel mio paese?
- quante possibilità ci sono che venga distrutto perché considerato un pacco bomba?
-...cavolo, e chi me la scrive la lettera in inglese???

E qui, il mio progetto si fermò. Non perchè mancassi di iniziativa, anzi. Fu il mio professore di inglese di allora, gentilmente chiamato da tutti noi Bingo Bongo, estremamente gentile nella distribuzione degli adesivi del Cioé e celere nelle traduzioni delle canzoni dei Take That e di Mariah Carrey (avevo pur sempre 12 anni...) a mostrarsi oltremodo scettico nei confronti della mia iniziativa di marketing preadolescenziale che denotava anche una certa attitudine al viral e al non convenzionale che oggi sarebbe da considerarsi profetica se non fosse stata ispirata da un telefilm americano abbastanza sconclusionato e che comunque non ho mai finito di vedere...insomma, fu lui, proprio lui, a dirmi:

- Ma non si può fare!
- Ma...perché?
- Perché...non si può fare!
- Ma...perché??
- Perché è impossibile!

Conclusi che Bigno Bongo forse si era già dato delle risposte alle domande che io mi ero fatta in segreto, e che forse quelle risposte erano negative. Magari lui stesso ci aveva provao da giovane ma, a causa della scarsa efficienza della rete postale dell'epoca, aveva miseramente fallito e il suo inconscio ne risentiva ancora!

Insomma, il mio progetto non decollò mai.
Però chissà...infondo mi annoio spesso e per il prossimo mese non avrò nulla da fare; in più, comportarsi come una dodicenne metterebbe fine alle mie ansie da crema antirughe...magari si può fare, perché no?

[Chiedo scusa al professor Bingo Bongo, ma non gli avevo dato io il soprannome!]
postato da: speranza84 alle ore 22:35 | Permalink | commenti (3)
categoria:lost and found
giovedì, 03 dicembre 2009
Chi lavora con le emozioni deve fare attenzione a non restarne svuotato.

La conseguenza diretta di quest'affermazione è che chi ad un tratto smette di lavorare con le emozioni, ne viene subito sopraffatto. Di colpo, non sei più il padre premuroso che esce di casa dopo aver fatto colazione con i cinque cereali (quattro porta sfiga) ma il disoccupato che ha il fiatone se va di corsa e i pantaloni che non si chiudono. Sai che hai mentito a te stesso quando ti sei detto che bastava farlo, perchè bisogna farlo bene e velocemente finchè il tempo te lo permette. Sai che le bugie non hanno le gambe corte, solo somigliano alla realtà che vorresti, per quello finisci per crederci.  

Quindi quello che è successo in questa breve pausa autunnale è che ho scoperto di non saper gestire le emozioni, anzi: di averci rinunciato. Ecco perchè sono stata praticamente investita dalla possibilità che il Karma possa esistere davvero, e poi gettata nella malinconia da un bel post sui tempi che furono.
[Io non sono più così propositiva nei rapporti con gli altri. Non ho voglia di prendermi cura di qualcuno e di prestargli i miei vestiti, regalargli i miei CD (a proposito: avevo dimenticato di averti regalato quelli dei Take that e li ho cercati per circa un mese...ma va ancora bene che li tieni tu). Sono cinica, difficilmente disposta a ritrattare e non credo più a tutto quello che mi viene detto. Però una cosa te la devo, ed è la sincerità: non tutti hanno avuto lo stesso riguardo nei miei confronti. Ricordiamo quei mesi nello stesso modo e, ne sono sicura, abbiamo lo stesso sguardo disilluso e non per via dello stesso segno zodiacale. Passerà, anzi: è già passato, il peggio come il meglio e cosa saremo chi può dirlo, quello che siamo è sopravvissuti a noi stessi e va bene per il momento, non credi? In bocca al lupo...]
Chi lavora per scrivere delle emozioni, trova difficile scrivere delle proprie. Vorrebbe che non fossero le solite bugie, che fossero speciali e in qualche modo legittimate dall'esperienza, che si notasse la differenza tra il solito slogan e quello che davvero ha provato in quel preciso istante. E ne esce sconfitto, perchè le sue ansie e i suoi dolori non sono uno spot, non passeranno in 20 secondi di promozione. Come disse un mio collega: "lavoriamo nel mondo dell'effimero, non ci interessa il contenuto"...ma allora perchè la pubblicità con Belen mi sembra così stupida e quella di Chanel n°5 mi fa piangere regolarmente?

Eh si, sono tornata con uno sproloquio che nessuno ha compreso, ma sviscerare fa bene a volte.
Due settimane fa ho tirato l'ultimo dente del giudizio che mi restava, il più doloroso. 4 denti in 6 anni di università, tutti nati e prontamente estirpati. Devo proprio ammettere che è finita un'era, non sarà karma ma...
postato da: speranza84 alle ore 16:16 | Permalink | commenti (1)
categoria:risposte, senza speranza, lost and found
sabato, 03 ottobre 2009
Era da un po' che volevo postarlo: Quiqe the head, realizzato dalla Viral Factory per un casco Diesel.
Per molti aspetti la trovata è geniale, soprattutto, a mio parere, nella realizzazione del sito e la costruzione della storia.
Sotto altri punti di vista, sembra sconfinare nel cattivo gusto: la disabilità estrema, i problemi che comporta e il tentativo di vivere una vita normale fanno sorridere se si tratta di un paradosso, ma per molte persone questo stato è reale, e il video sembra prendersene gioco.
Ma devo ammettere che mi piace, per il Tongue Trainer Software, la fidanzata con i capelli indisciplinati (lei ha tutto il corpo da curare!) e il colpo di scena finale.
E lo starnuto, ovvio!
Voi cosa ne pensate?
 
P.S. Ho scoperto di adorare Roma. In quale altra città riesci a trovare quello che cerchi proprio se ti perdi? (Tranquilli: era una cartoleria, non la felicità!)
postato da: speranza84 alle ore 20:40 | Permalink | commenti
categoria:risposte, viral, laureata di professione, spotanza
mercoledì, 16 settembre 2009
Ne è passato di tempo da quando ho scritto la tesi triennale, eppure una frase resta a ronzarmi sempre nella testa. Ricordo perfettamente il momento in cui l'ho letto, un attimo prima che le cose cambiassero (ironia del destino, davvero!) ma non ricordo l'autore e tra le centinaia di libri e fotocopie che mi ricordano più di cinquanta esami sostenuti...credo di non poter ritrovare la singola frase di quel libro.
Credo fosse Genette, o Kracauer, ma mi arrendo al consolidato "probabilmente non lo sapremo mai!"

Le cose della vita sono liriche nel loro ideale, tragiche nel propio destino e comiche nella loro esistenza.
postato da: speranza84 alle ore 10:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:risposte, lost and found
martedì, 15 settembre 2009
A me piace ricordarlo così...
postato da: speranza84 alle ore 10:24 | Permalink | commenti
categoria:lost and found
venerdì, 11 settembre 2009
I test rappresentano da sempre il modo migliore per conoscere il cliente.
Oppure per avvicinarlo al prodotto.
Due esempi molto carini sono stati messi a punto da IKEA per la sezione lavoro e da DUREX per il lancio di O. Entrambi sorprendenti e divertenti, i test giocano sul visual e sull'effetto sorpresa.
Nel caso di Durex è impossibile non divertirsi con le metafore messe a punto per la descrizione del proprio O, tutte delicate e ironiche, ma lontane da quei luoghi comuni che si sprecano in pubblicità.

Vi saluto regalandovi questo bellissimo video girato a Trafalgar Square: è un'iniziativa T-Mobile, che ha dato voce a 13.500 persone regalando loro un microfono!
postato da: speranza84 alle ore 16:09 | Permalink | commenti (5)
categoria:laureata di professione, spotanza
giovedì, 10 settembre 2009
Sono stata così a lungo senza fare nulla che il mio cervello si è creato degli hobby indipendenti da me; un giorno guardavo la TV e di colpo ho capito come fare la treccia che parte dall'alto (non le treccine, ma quella treccia anni '80 che tira tutta la fronte perchè parte praticamente dalla frangia...)! Ne sono stata orgogliosa e per due giorni non ho fatto altro, allenandomi in diverse modalità: senza specchio, a mare e in auto con il vento.
Tra i primati che ho raggiunto quest'estate annovero: farmi sorpassare da una bicicletta mentre guidavo un Mercedes, mangiare pizza e kebab nella stessa sera (evito di elencare il seguito...) e comprare una crema da mare a Praga.
Ho anche usato uno shampoo da uomo, per sbaglio. E il risultato sono stati i capelli più vivi e splendenti che abbia mai avuto! Così per un giorno ho camminato per strada divisa tra l'orgoglio per la forma capillare ritrovata e la vergogna di puzzare di bopobarba. Nella confusione, sono tornata a casa e mi sono addormentata sognando il mio absolute hunk credendo fosse reale ed accorgendomi solo al risveglio che era lo stimolo olfattivo dei miei capelli.
Ho anche guardato interviste noiose a ragazzine che ripetono le stesse 5 parole in ordine differente...direi che mi sono annoiata abbastanza, ora si ricomincia!!


postato da: speranza84 alle ore 10:05 | Permalink | commenti (1)
categoria:speranzate
venerdì, 24 luglio 2009
Non volevo bruciasse sul serio.
Sono felice che tu stia bene.



postato da: speranza84 alle ore 00:17 | Permalink | commenti
categoria:risposte, lost and found
domenica, 19 luglio 2009
...e non sai se te li ricordi male o erano proprio così!

L'avevo lasciato tranquillo amico del liceo, l'ho ritrovato omni-componente di una band musicale, gli Shipitus, nonchè sriptwriter, regista, montatore, produttore e critico di...se stesso.

Un grande davvero, non potevo non diffondere!
Non mi resta che condividere con voi la bellissima GONE e sperare che apprezzerete fino in fondo anche il MAKING OF (è in 3 parti, mi raccomando!)

Buona visione!!
postato da: speranza84 alle ore 21:38 | Permalink | commenti
categoria:capaccio, piccole cover crescono